Aggiornamento

Ho ceduto lo studio di Roverbella, per cui sono disponibile presso studi di colleghi a Mantova e Villafranca di Verona.

Per contatti ed appuntamenti telefonate allo 347/9439192

Filler, botulino

 MEDICINA ESTETICA con FILLER e BOTULINO

A completamento dell’estetica della bocca e del viso si può in certi casi correggere gli inestetismi delle rughe con i filler a base di acido jaluronico e con l’iniezione di botulino nei muscoli ipertonici.

Studio medico-dentistico Dottor Patrizio Turina

Benvenuti nel sito del dottor Patrizio Turina!

 Questo sito tratta di argomenti riguardanti l’odontoiatria ed in particolare  di odontoiatria olistica, naturale o biologica a seconda di come viene comunemente chiamata. 

Mi interesso di odontoiatria naturale dal lontano 1990.

Questo mi ha portato ad imparare tecniche completamente diverse dalle canoniche, insegnatemi all’università ed alla necessità di seguire un percorso di aggiornamento spesso in antitesi con quanto avevo imparato nei lunghi anni di studio.

Sono stato allievo del dottor Antonio Miclavez, pioniere in questo campo, sino dai tempi della leggendaria lotta contro l’amalgama dentale ed i suoi danni
Posso annoverare tra i miei maestri i dottori Alessandro Cignetti e Salvatore Bardaro, entrambi di Roma.
Da qui seguo i protocolli per la rimozione protetta dall’amalgama, con i supporti della diga di gomma, di un’aspirazione forzata ed la prescrizione al paziente di una terapia chelante e disintossicante.

CONTATTI

Tel. 0376694585

email: dott.turina@alice.it

Sede: Roverbella, Mantova

via Solferino, 11

Indicazioni: piazzetta dietro il Municipio

STUDIO MEDICO DENTISTICO DOTTOR PATRIZIO TURINA

Roverbella, Mantova, via Solferino, 11

tel. 0376 694585

dott.turina@alice.it

CURRICULUM DEL TITOLARE.

DOTT. PATRIZIO TURINA

  • Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1978  
  • Abilitato alla professione di medico-chirurgo dal 1978  
  • Specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentale presso l’Università degli Studi di Modena nel 1982 con il punteggio di 70/settantesimi  
  • Diplomato in Omotossicologia e Discipline Integrate presso IGHTV (Internationale Gesellenschaft fur Homotoxikologie und antihomotoxische Terapie e.V.) di Baden Baden nel 1995  
  • Diplomato AMKI (Association Médicale Kousmine Internationale) presso AMIK (Associazione Medica Italiana Kousmine)  nel settembre 1999.
  • Diplomato in Omeopatia Classica presso AIOT, Milano nel 2003.
  • Iscritto all’Ordine dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Mantova dal 1979
  • Iscritto all’Albo degli Odontoiatri della provincia di Mantova dal 2.12.86  
  • Studio autorizzato dall’ASL di Mantova  
  • Studio autorizzato dal Comune di Roverbella  
  • Iscritto alla sezione provinciale di Mantova dell’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) dal 1980.
  • Presidente della sezione provinciale di Mantova dell’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) nei trienni 1995/1997 e 1998/2000.  
  • Membro del Consiglio Direttivo dell’Albo degli Odontoiatri della provincia di Mantova, dal 1994 al 2002 e dal 2006 al 2008.
  • Membro del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici della provincia di Mantova, dal 2000 al  2002.
  • Socio e collaboratore AMON (Associazione Medicina ed Odontoiatria Naturale) dal 1991.
  • Socio e collaboratore AIOB (Accademia Internazionale di Odontoiatria Biologica) dal 2003.

ODONTOIATRIA OLISTICA.

L’uomo deve essere considerato nella sua totalità,  non solo dal punto di vista bocca/denti.  Per ogni dente malato ci possono essere ripercussioni o malattie di organi correlati, come evidenziato nella tabella degli odontoni secondo il dott. Voll.

Ogni dente con il suo odontone influenza uno specifico organo-bersaglio.

Rapporti denti/odontoni con organi bersaglio.

Denti superiori.

Incisivi – reni, vescica

Canino -fegato, colecisti

Premolari – polmone, intestino crasso

Primo e secondo molare – milza, pancreas, stomaco

Terzo molare – cuore, intestino tenue

Denti inferiori.

Incisivi – reni, vescica

Canino – fegato, colecisti

Premolari – milza, pancreas, stomaco

Primo e secondo molare – polmoni, intestino crasso

Terzo molare – cuore, intestino tenue

AMALGAMA D’ARGENTO.

Questo impasto di polvere a base di argento (circa il 60%), rame, stagno, piombo, ecc. amalgamato con una goccia di mercurio è il presidio per le otturazioni dentali in voga dal 1800. Aveva preso il posto dei più costosi intarsi in lega d’oro.

Studi condotti nel nord Europa, soprattutto in Svezia, avevano portato al bando questa lega.
Una storica sentenza del tribunale tedesco di Kiel aveva condannato una nota fabbrica di amalgama ad uso dentale al pagamento di una maximulta.

Da allora anche in Italia dopo grandi campagne televisive di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, si è arrivati ad un’altra storica sentenza che ha portato a sconsigliare l’uso degli amalgami nelle donne in gravidanza e nei bambini sotto i 6 anni. “E gli altri?” ci si chiede “Chi sono? anzi, chi siamo? Figli di nessuno???”

Linguaggio politichese a parte, noi dal 1990 non mettiamo più amalgama in bocca a nessuno.
 

AMALGAMA DENTALE, MERCURIO. (2)

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nei paesi industrializzati l’amalgama dentale è la maggior fonte di esposizione al mercurio.

La comunità scientifica è concorde nell’affermare che il mercurio è un veleno…

Le otturazioni d’amalgama contengono circa il 30% di argento e il 50% di mercurio. Il mercurio viene lentamente rilasciato… dopo circa 10 anni il 50 % del mercurio non si trova più nel dente, ma in altri tessuti ed organi. Nell’intestino le particelle del metallo si trasformano in metilmercurio, una sostanza ancora più tossica.

Fa tristemente sorridere il fatto che gli scarti di amalgama, in quanto rifiuti pericolosi e nocivi per l’ambiente, devono per legge essere smaltiti da apposite società. A rigor di logica, per quale motivo dovrebbero essere innocui in bocca?…

In conclusione negli esseri vitali è importante rimuovere tutti i materiali dannosi all’organismo, compreso l’amalgama. Rivolgetevi ad un professionista avvezzo a tale pratica e capace di rimuoverlo senza conseguenze. Inserite questa operazione tra i vostri progetti a breve scadenza.

Da: Energy, autori Roberto Re e Roy Martina, edizioni Sperling, pagg.73-78

www.roymartina.com

www.robertore.com

www.energypeople.it

AMALGAMA: RIMOZIONE PROTETTA.

Il nostro studio non usa amalgama dal lontano 1990 dopo i primi corsi con l’AMON del dottor Miclavez.

Esistono vari protocolli – approvati dalle varie associazione che si sono occupate del problema, AMON, AIOB, AIOT, ecc. – per la rimozione protetta dagli amalgami dentali.

Tutti prevedono la rimozione sotto diga di gomma, aspirazione forzata e prescrizione di una terapia chelante e disintossicante con sostanze farmaceutiche.

La fase della rimozione è molto delicata e la mancata applicazione del protocollo corretto può essere fonte di grandissima intossicazione per il paziente.

AMALGAMOMETRO.


L’amalgamometro serve a misurare la presenza di eventuali correnti orali generate dai diversi metalli presenti in bocca, amalgami, ponti e corone a base metallica, impianti, ecc.

Dopo aver rilevato i valori elettrici di tutte le otturazioni presenti, si procede  iniziando da quella più elettronegativa.
Con l’amalgamometro di Corbellini si misurano con precisione le correnti orali visualizzando sul visore  il valore in µAmpère sia con potenziale di carica  positivo che negativo. 

DIGA DI GOMMA.

L’uso della diga è indispensabile per l’isolamento del campo operatorio e quindi per esecuzione di una corretta odontoiatria.

Soprattutto è assolutamente necessaria durante la rimozione degli amalgami dentali.

E’ un foglio di lattice nel quale vengono praticati dei forellini attraverso i quali, una volta applicata, usciranno i denti che verranno isolati dalla parte interna della bocca.

TERAPIA CHELANTE.

Viene eseguita con vari protocolli, a seconda delle scuole e della varie filosofie ad esse connesse.

Ovviamente vengono utilizzati farmaci di varie ditte ed ogni terapeuta è chiamato ad adottare una delle metodologie, in base alle condizioni del paziente.

FOCI DENTALI.

Il focus consiste in un processo infiammatorio o degenerativo cronico, ben delimitato, in un tessuto connettivo.
L’organismo per poter arginare il processo è costretto ad attivare tutti i suoi meccanismi di difesa locale, ciò porta, a lungo andare, ad una riduzione dell’immunità generale.
Il
focus origina da un qualunque trauma, lesione, infezione che non riesce a guarire completamente.

Questo tessuto scarsamente reattivo e localmente asintomatico, ma comunque alterato, rappresenta il focalaio dentale.


I foci in zona orale possono originare da:
– denti vitali malati;
– denti devitalizzati;
– denti inclusi;
– residui radicolari;
– corpi estranei;
– granulomi;
– denti dislocati e mal posizionati anche se vitali, sani e mai trattati;
– denti con ipercementosi radicolare;
– corrosione dei metalli dentali e infarcimento dei tessuti limitrofi ma anche distanti;
– parodontite e parodontosi;
– gengiviti;
– osteiti;
– cisti mascellari;
– flogosi del seno mascellare;
– flogosi croniche dei linfonodi sottomandibolari.

Al di fuori della bocca i foci possono derivare da:
– ferite mal cicatrizzate
– corpi residui rimasti nel corpo
– unghie incarnite
– punture di insetti
– fratture mal aggiustate
– contusioni con versamenti interni

– foci di pertinenza ginecologica (almeno 10)
– foci di pertinenza digestiva (diverticoli, polipi, etc)


OMOTOSSICOLOGIA. 
 

Definizione di Omotossicologia:

(A cura del Comitato Scientifico dell’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia  -A.I.O.T.)

L’ Omotossicologia è una concezione innovativa dell’omeopatia, con un suo proprio corpus teorico e metodologico e una sua caratteristica strategia terapeutica. L’etimologia del termine omotossicologia, o omeopatia antiomotossica, significa: studio degli effetti delle tossine sull’Uomo e relativo trattamento omeopatico.

Per l’omotossicologia lo stato di salute è interpretato come omeostasi dinamica, la malattia è valutata come espressione della lotta fisiologica dell’organismo che tende ad eliminare quelle omo-tossine (o stressors) endogene ed esogene che hanno superato la soglia di allarme.

La terapia tende, di conseguenza, a stimolare i meccanismi di autoguarigione propri dell’organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto. A tale scopo vengono utilizzati farmaci omeopatici unitari a bassa, media e alta diluizione o complessi derivati sia dell’omeopatia classica che da acquisizioni farmacologiche più recenti (quali i substrati d’organo di suino, i catalizzatori intermedi, i chinoni ed i vari principi immunostimolanti).

I vantaggi terapeutici rispetto allìomeopatia classica sono: possibilità di intervento anche nelle malattie degenerative e risultati molto veloci nelle patologie acute.
Filo conduttore della didattica è l’Omotossicologia, una originale impostazione metodologica, clinica e terapeutica, che rappresenta il passaggio dell’Omeopatia dalla filosofia empirica alla rigorosità scientifica. 
Per questo è stata definita anche come Omeopatia del 2000.
L’Omotossicologia vede i suoi primi lavori scientifici negli anni ’60 e deve la sua denominazione al medico omeopata tedesco H.H. Reckeweg. 
Essa dedica particolare attenzione allo studio dei meccanismi immunitari ed enzimatici attraverso la cui modulazione, ottenuta con l’utilizzo di innovativi principi biologici, si possono stimolare le più appropriate attività disintossicanti fisiologiche e giungere così al ripristino dello stato di salute.

PARODONTOLOGIA.

Si occupa della cura delle strutture che sorreggono il dente: gengive, legamento parodontale  e osso di sostegno del dente.

Una volta veniva chiamata piorrea, e si manifesta con una sensibilità del dente, un senso di allungamento, dovuto alla retrazione dell’osso e ad una mobilità del dente stesso.

E’ difficile comprenderne la comparsa e solo con i controlli periodici del dentista si può arrivare riconoscere la malattia e ad impostare una corretta strategia operativa.

Un dentista olistico si avvale della sinergia terapeutica tradizionale (rimozione del tartaro, levigatura radicolare, controllo dei precontatti) e prima dell’intervento chirurgico si tenta di stabilizzare la situazione con terapie omotossicologiche quali l’OMTIA (OmeoMesoTerapia nei punti di Agopuntura) secondo i dettami dell’AMNCO.

RICOSTRUZIONI IN CERAMICA.

Laddove le ricostruzioni in composito fossero troppo estese, oltre il 50% della superficie masticatoria, consigliamo la ricostruzione con un intarsio in ceramica.

Noi preferiamo l’uso degli intarsi CEREC eseguiti direttamente in studio.

FLUORO

La questione del fluoro è molto dibattuta. Molte scuole di pensiero sono assolutamente contrarie alla somministarzione di fluoro, soprattutto ai bambini. 
Il dottor Antonio Miclavez è stato un pioniere anche nella lotta contro il fluoro. 
Rimandiamo ai suoi testi. www.dottormiclavez.com

Di seguito inserisco l’opinione del dottor Francesco Perugini Billi.

“Esistono pochissimi studi scientifici correttamente condotti sugli integratori di fluoro e tutti dimostrano che l’effetto di questi supplementi sulla prevenzione delle carie è molto blando se non nullo. Decisamente più numerosi sono invece gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell’uomo. Nonostante tutto, molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L’integrazione di fluoro non è solo inutile, ma può essere addirittura dannosa.” (segue in “Approfondimenti – Fluoro”).

SIGILLATURE – secondo i dettami dell’O.M.S.

Allo scopo di prevenire lo sviluppo di carie occlusali, cioè della superficie masticante, vengono eseguite le sigillature dei denti permanenti.

In generale i primi molari permanenti, vengono sigillati dopo l’eruzione, intorno ai 6 anni.

Verso i 12 anni si sigilleranno i secondi molari e i premolari presenti.

Procedura: dopo aver trattato le superfici occlusali, vengono usati sigillanti liquidi fotopolimerizzabili.

I denti decidui, cioè da latte vengono sigillati solamente se il piccolo paziente dovesse averne bisogno.


ZIRCONIA.

Zirconia, diossido di zirconio, ZrO2

Quando a seguito delle cure eseguite, l’elemento dentale diventa troppo fragile si rende necessaria la copertura del dente con una corona, detta anche capsula.

Nella nostra pratica preferiamo l’uso delle corone metal-free in zirconia e ceramica per vari motivi:

1.      alto grado di biocompatibilità

2.      maggiore leggerezza, grazie al suo peso specifico ridotto

3.      fattore estetico, soprattutto traslucidità

4.      durezza e notevole  resistenza alla flessione (1.320 Mpa) e resistenza alla rottura, che permettono di usare minori spessori

5.      la macrostruttura della struttura non si modifica sostanzialmente durante il procedimento di ceramizzazione, quindi non si hanno grosse alterazioni.

SALI DI SCHÜSSLER.

I Sali di Schüssler sono sostanze minerali preparate omeopaticamente, che stimolano la capacità di auto guarigione dell’organismo regolando il contenuto dei minerali nelle cellule.
Wilhelm Heinrich Schüssler (1821-1898) ideò questo sistema terapeutico che prevede l’utilizzo di queste sostanze inorganiche fisiologiche funzionali, attive nel mantenimento della vita.

La teoria si basa sul fatto che la normale attività di una cellula dipende da un normale contenuto di sali inorganici e che la causa delle malattie consiste in un’alterazione di tale contenuto di sali.
Con l’apporto in piccole dosi di queste sostanze, è possibile ricostituire la struttura sana delle cellule, che così riacquistano la loro vitalità.

Le sue sperimentazioni dimostrarono che con questi sali minerali era possibile ricostituire, in modo completo e duraturo, le normali funzioni cellulari.
Integrando la perdita di questi sali si guarisce la cellula e con essa tutto l’organismo.

Il dottor Schüssler riteneva che nei sali inorganici fosse il segreto della salute dell’uomo.
I sali che rimangono al termine della calcinazione del corpo umano e che costituiscono gli elementi di importanza vitale presenti nel sangue e nei tessuti, sono dodici.
Questi sono i 12 Sali Funzionali, cui si aggiungono altri 12 Sali Complementari e 11 pomate.


TERAPIA PSICOLOGICA DI SUPPORTO.

Molti pazienti dello studio dentistico soffrono di una paura più o meno forte nei confronti del povero dentista che normalmente non ha colpe al proposito.

Spesso però un precedente dentista ne è la causa.

Questo non toglie il problema della fifa blu.

Molte sono le argomentazioni a favore del dentista che può cercare di tranquillizzare il paziente, ma un aiuto meraviglioso è dato dai Fiori di Bach.

Il medico gallese Edward Bach ne scoprì i benefici negli anni 30 ed ora tutti noi ne possiamo usufruire con gocce di fiori singoli o con miscele di 2, 3 o più fiori a seconda della psicologia del paziente.

Mimulus da solo o in associazione ad altri fiori è il principale aiuto nella terapia odontoiatrica.

PERSONALE E COLLABORATORI.

ASSISTENTI ALLA POLTRONA

1.      ADRIANA BIANCARDI, residente a Roverbella, dipendente di questo studio dal 1989.

2.      IRENE BONGIOVANNI, residente a Roverbella, dipendente di questo studio dal 2006.

3.      AURETTA VANTINI, residente  a Goito, dipendente di questo studio dal 2007.

IGIENISTA DENTALE

  • DOTT. NICHOLAS BIMBATI, laureato in Igiene Dentale presso l’Università degli Studi di Verona il 28.11.2007, collaboratore di questo studio dal 2007.

 

MEDICI  COLLABORATORI  ESTERNI

  • DOTT. GIOVANNA RIVA

Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentale presso l’Università degli studi di Padova nell’anno 2004.

Iscritta all’Ordine dei Medici di Mantova.

Iscritta all’Albo degli Odontoiatri di Mantova.

Iscritta all’Associazione Nazionale Dentisti Italiani della sezione di Mantova.

Collaboratrice di questo studio dal 2006.

  • DOTT. GIAMPAOLO SABBIONI

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Verona  nell’anno 1983.

Diplomato in Ortodonzia presso l’Università degli Studi di Nantes (Francia) nell’anno 1992.

Iscritto all’Ordine dei Medici di Mantova del quale è Membro del Consiglio Direttivo e Tesoriere.

Iscritto all’Albo degli Odontoiatri di Mantova del quale è stato Presidente per 3 mandati consecutivi.

Iscritto all’Associazione Nazionale Dentisti Italiani della sezione di Mantova della quale è al momento Membro del Consiglio Direttivo e Tesoriere.

Collaboratore di questo studio dal 1992.

  • DOTT. MARCO GAZZOTTI

Laureato in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Brescia nell’anno 1976.

Specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentale presso l’Università degli Studi di Verona  nell’anno 1980.

Specializzato in Otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi di Parma nell’anno 1984.

Aiuto della Cattedra di Chirurgia Maxillo Facciale presso l’Università di Parma dal 1980 al 1989.

Professore a contratto di Chirurgia Orale presso l’Università degli Studi di Parma dal 1985 al 1990.

Aiuto della Divisione di Chirurgia Maxillo Facciale presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova dal 1989 al 1999.

Idoneità al Primariato di Odontoiatria e Protesi Dentale conseguita nel 1995.

Specialista ambulatoriale di chirurgia orale.

Iscritto all’Ordine dei Medici di Parma.

Collaboratore di questo studio dal 2000.

APPROFONDIMENTI

1.

ODONTOIATRIA NATURALE.

Da dottor Antonio Miclavez (www.dottormiclavez.it)

Questi sono i settori con i quali il dentista naturale si confronta.

I gradini, in ordine temporale, importanti per guarigione e prevenzione sono:
1 – diventare metalfree, cioè bonificare la bocca, eliminando tutti i metalli presenti
2 – bonifica focale (granulomi, osteiti, gengiviti,… )
3 – eliminare tartaro, otturazioni debordanti,

4 – riequilibrio intestinale
5 – riequilibrare la deglutizione con un Byte Propriocettivo Ortodontico: questo approccio vale per l’ortodonzia, per la gnatologia, per gli acufeni, per il russamento e per le cervicalgie.

Table Caption

1 – Togliere Amalgame e metalli: diventare Metalfree

Come fare diagnosi di presenza e rilevanza di metalli

Come togliere i metalli dal corpo e dalla bocca, come

lavorare senza usare metalli

 

 

2 – Bonifica focale: togliere tutti i Foci di pertinenza odontoiatrica

Come fare diagnosi di presenza e rilevanza di foci

Come decidere se e come intervenire in

presenza di foci

 

 

3 – Paradontologia

Quali cause di piorrea

oltre al tartaro?

Approccio olistico

alle paradontosi

 

 

4 – Ortodonzia

Come decidere se intervenire

Approccio naturale

ai “denti storti”

 

 

5 – Gnatologia

Denti, schiena e articolazioni; connessioni

Cosa fare quando l’articolazione

temporo-mandibolare

è causa di squilibri

 

 

6 – Fischi, acufeni, russamento

l’8% della popolazione soffre di acufeni e ancora di più russa ….

Terapia di acufeni, ecc

 

 

7 – Fluoro e alternative

E’ vero che è un veleno?

Che profilassi per i bambini se non il fluoro?

 

 

Per la guarigione di ogni malattia e’ bene seguire la sequenza:
– bonifica dei metalli dalla bocca
– risanamento focale in bocca e nel resto del corpo
– eliminazione da vermi, funghi, batteri patogeni dall’intestino
– ripopolare la flora batterica intestinale dopo una cauta analisi della flora batterica
– eliminare i calcoli biliari, che analizzati ci danno parametri importanti di ulteriore bonifica
– eliminare i residui tossici e livello polmonare; aumentare il periodo di apnea portandola fino a 3’ minuti, sintomo di buona vitalita’
– “pulire” i reni
– “pulire” il cervello


2.

FLUORO – Scritto da Dr Francesco Perugini Billi    www.dottorperuginibilli.it
(16 Novembre 2006)

Esistono pochissimi studi scientifici correttamente condotti sugli integratori di fluoro e tutti dimostrano che l’effetto di questi supplementi sulla prevenzione delle carie è molto blando se non nullo. Decisamente più numerosi sono invece gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell’uomo. Nonostante tutto, molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L’integrazione di fluoro non è solo inutile, ma può essere addirittura dannosa. Vediamo perché.    

 

Le industrie del farmaco sono notoriamente molto abili nel manipolare, se non nell’influenzare, gli studi scientifici. Inoltre, non c’è migliore guadagno di quello che si ricava da farmaci prescritti in modo sistematico ad intere fasce della popolazione…….vedi le vaccinazioni, le terapie ormonali per la menopausa, solo per citarne alcune. Contrariamente a quello che si credeva un tempo, il fluoro è efficace solo se applicato localmente e non quando assunto internamente. Assorbito per bocca, il fluoro entra nel dente attraverso il sangue e altera la struttura del dente stesso. Questo può causare fluorosi dentale. Invece,  applicato localmente sul dente si lega allo smalto dei denti e li protegge dalle carie. Soprattutto nei bambini piccoli, i rischi dell’assunzione di fluoro superano di gran lunga i benefici. Le industrie del farmaco e quelle produttrici di dentifrici hanno a lungo sottaciuto e sottovalutato gli effetti tossici dei prodotti a base di fluoro. La fluorosi dentaria è in aumento soprattutto tra la popolazione che fa uso sistematico di integratori a base di fluoro. Si presenta sotto forma di uno scolorimento intrinseco dello smalto dei denti: i denti appaiono screziati, macchiati, puntinati, decolorati e a volte anche bucherellati. Lo smalto saturato di fluoro è più vulnerabile all’attrito e all’erosione. I danni aumentano nel tempo. Non esiste un dosaggio sicuro di fluoro. I danni da fluoro non si manifestano solo a livello dei denti, ma anche delle ossa e di altri tessuti umani. Il fluoro ha effetti negativi anche sul sistema nervoso centrale e determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi. Studi scientifici dimostrerebbero che il fluoro può essere neurotossico anche per il feto a dosaggio considerati sicuri per la madre. Dopo la nascita, il bambino può manifestare un ridotto quoziente intellettivo e alterazioni comportamentali. La Dr.ssa Mullenix, dell’Harvard University nel 1994 ha condotto studi sui danni congeniti del fluoro nei topi. Dosi somministrate prima della nascita davano luogo a marcata iperattività della prole. La somministrazione dopo la nascita determinava dei topi infanti. Le analogie con la sindrome da deficit attentivo e da iperattività dei bambini moderni sono presto fatte. Per questi studi, la Dr.ssa Mullenix fu licenziata dall’Istituto Forsyth, che subito dopo ricevette fondi per un quarto di milione di dollari dalla Colgate… coincidenza? In America la pratica di aggiungere il fluoro alle acqua potabili (iniziata negli anni quaranta per prevenire la carie) si è dimostrata sostanzialmente inutile se non addirittura dannosa, aumentando il rischio di fluorosi dentale. L’addizione di fluoro nelle acque potabili è praticata da altri paesi, tra cui Australia ed alcune zone della Gran Bretagna. E’ invece proibita in Belgio, Danimarca, Olanda, Francia, mentre in Spagna e in Germania ogni decisione è rimessa alle autorità locali. In Italia, non esiste una normativa in materia. Dopo anni di acque fluorate e integratori a base di fluoro in America l’incidenza della fluorosi dentale è aumentata dell’80% in alcune zone. Attualmente, sempre in America si spendono più soldi per trattare i danni ai denti causati dal fluoro di quelli che si sarebbero spesi nel curare le carie! Recenti studi epidemiologici mostrano come la fluorizzazione delle acque è chiaramente correlata all’aumento delle fratture dell’anca in persone ultrasessantenni e alla diminuzione del tasso di fertilità negli esseri umani. Alcuni recenti studi hanno mostrato che l’incidenza delle carie tra la popolazione di alcune cittadine era addirittura diminuita dopo che le amministrazioni comunali avevano smesso di aggiungere fluoro alle  acque potabili.   Secondo gli esperti, una dose singola di fluoro giornaliera (quella che i bambini assumono sotto forma di una compressina da 0,25 mg o 1 mg al giorno per la profilassi delle carie) più facilmente può causare fluorosi dentale rispetto all’assunzione, più diluita durante la giornata, attraverso l’acqua fluorata. I bambini stanno assumendo troppo fluoro! Oltre al fluoro contenuto negli integratori per la profilassi dentale, i bambini possono assumere altro fluoro quotidianamente attraverso altre forme: dentifrici (che per il buon sapore, spesso ingoiano), alimenti e bevande dell’industria alimentare, residui di pesticidi nel cibo, abuso di presidi dentistici, emissioni inquinanti nell’aria, farmaci, anestetici, ma anche tè e particolari acque minerali. I bambini possono realmente saturarsi di fluoro ed esporsi al rischio di fluorosi. Ricercatori inglesi sull’autorevole rivista medica “British Medical Journal” mettono in guardia dall’uso del fluoro e dichiarano che i benefici derivati dalla supplementazione con il fluoro sono stati sovrastimati nel passato e che invece i bambini rischiano la fluorosi dentale.

Qualche anno fa l’associazione dei dentisti canadesi e il ministero della salute australiano hanno smesso di raccomandare l’uso del fluoro ai bambini. Il Dr H. Limeback, capo del dipartimento per la prevenzione dentale dell’Università di Toronto ed ex presidente dell’Associazione Canadese per la Ricerca Dentale, afferma: “I nuovi studi mostrano che l’assunzione di fluoro per bocca è di poco o nessun beneficio. Qui a Toronto, abbiamo bevuto acqua addizionata di fluoro per 36 anni. Tuttavia, a Vancouver, dove non è mai stato aggiunto il fluoro all’ acqua, l’incidenza delle carie è minore! (…). Metà del fluoro ingerito rimane nel sistema scheletrico e si accumula con gli anni. Abbiamo scoperto che il fluoro sta alterando la struttura base delle ossa del corpo umano” afferma ancora il Dr Limeback.

L’Associazione Dentisti Canadesi raccomanda di non somministrare il fluoro nei bambini prima dell’eruzione del primo dente permanente, cioè prima del 6°-7° anno. Da noi, si inizia la profilassi delle carie già dal 4° mese con 0,25 mg di fluoro e poi si passa ad 1 mg dal 3° anno. Questo modo indiscriminato di somministrare fluoro è potenzialmente pericoloso e non ha sufficienti basi scientifiche.

Studi sugli animali mostrano che il fluoro è cancerogeno, specialmente per i tessuti ossei e per il fegato. Non sono stati condotti, per il momento, studi decisivi sull’uomo.

Il fluoro ha la capacità di inibire o alterare numerosi enzimi necessari al normale funzionamento del nostro organismo: metabolismo, crescita e regolazione cellulare.

L’UNCEF ha recentemente dichiarato “per decenni abbiamo creduto che il fluoro in piccole dosi non avesse effetti collaterali sulla salute. Ma sempre più scienziati stanno seriamente mettendo in discussione i benefici del fluoro, anche in piccole quantità”
Riflessione
W. Price, dentista americano vissuto agli inizi dello scorso secolo, fece il giro del mondo alla ricerca delle ultime popolazioni che vivevano in modo tradizionale, in equilibrio con la natura circostante e che avevano mantenuto una alimentazione immutata da centinaia se non da migliaia di anni. Nonostante l’assoluta mancanza di dentifrici, spazzolini, fili interdentali, chewing gum al fluoro e soprattutto in mancanza (fortunati loro!) della fluoroprofilassi, che la moderna medicina propina ai nostri figli, queste popolazioni godevano tutte di una dentatura che rasentava la perfezione, praticamente quasi libera da carie. Studiando invece le popolazioni civilizzate e modernizzate, Price riscontrava immancabilmente un notevole deterioramento delle condizioni dei denti con una incidenza delle carie qualche decina di volte superiore. Il Dr Price, uomo di grande esperienza, era convinto che il modo di alimentarsi della gente influenzava grandemente la salute dei denti più di tutte le pratiche igieniche dentali. Le popolazioni che si alimentavano ancora in modo tradizionale e consumavano cibi così come li offriva Madre Natura, non devitalizzati o comunque poco modificati (carne, pesce, uova, ortaggi, latte, formaggi, burro, grassi animali, frutta e cereali integrali) godevano delle dentature migliori, le persone che invece mangiavano cibi preparati dall’industria alimentare (raffinati, dolci, devitalizzati, inscatolati, sgrassati, pastorizzati, etc.) avevano le dentature peggiori e più vulnerabili alle carie.

Conclusione
Non somministrate ai vostri figli i supplementi di fluoro consigliati per la profilassi della carie, potrebbero essere dannosi. Che la mamma in gravidanza curi bene la propria alimentazione, anzi che la curi molto prima di concepire. Nei cibi, quelli buoni, quelli più vicini a come la Natura li offre, non manipolati dall’industria alimentare, c’è tutto quello di cui l’uomo ha bisogno. Una buona alimentazione, la vita all’aperto, la luce del sole, l’attività fisica, il giusto riposo e la serenità mentale sono tutti fattori che concorrono al benessere del corpo e quindi anche dei denti. Una corretta, ma non ossessiva igiene dentale fa il resto.
Per quanto riguarda la profilassi nel caso di persone particolarmente soggette a carie (per tendenze costituzionali, per mal nutrizione, per concomitanti malattie croniche, ecc.), vi sono ottimi prodotti naturali, che funzionano bene e soprattutto non intossicano.

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3.

I SALI DI SCHÜSSLER. (www.loackerremedia.it)


Biografia del Dr. W. H. Schüssler

Wilhelm Heinrich Schüssler (1821-1898) riuscì a compiere gli studi di medicina, sua vera, grande passione, solo a 36 anni e grazie all’aiuto del fratello maggiore. Durante i suoi primi anni di attività come medico condotto del suo Paese, Schüssler aveva rivolto la sua particolare attenzione alle malattie acute, anche pediatriche e alla prevenzione, attraverso il rafforzamento della costituzione individuale. Egli praticava con successo l’Omeopatia, ma molto presto cominciò a cercare un metodo che consentisse di semplificare e razionalizzare la terapia omeopatica.
Fu profondamente colpito dalle prime scoperte nel campo della Biochimica e della Fisiologia, in particolare dall’opera del fisiologo olandese Moleschott, che spiegò l’importanza dei sali inorganici per il mantenimento della vita, e dalle idee del famoso patologo Virchow (1821-1902), che sosteneva che “l’essenza della malattia è la malattia della cellula”.

Nel 1872 venne pubblicata la quarta edizione dell’opera di Virchow, intitolata Patologia cellulare, e nel 1873 Schüssler pubblicò sulla rivista di Omeopatia tedesca un articolo intitolato Una terapia omeopatica semplificata, dove affermava che era possibile – dal punto di vista terapeutico- utilizzare solo dodici sostanze inorganiche fisiologiche funzionali, attive nel mantenimento della vita. In questo modo Schüssler precorreva i modernissimi concetti biochimici relativi alle attività coenzimatiche e si poneva come precursore dell’Omotossicologia (fondata nel secolo successivo da Reckeweg) e dell’Oligoterapia.

Nel 1874 pubblicò il suo primo libro intitolato Una terapia semplificata basata sull’istologia e sulla patologia cellulare, dove si distacca concettualmente dall’Omeopatia classica: «Il mio processo di guarigione non si può definire omeopatico, bensì biochimico, in quanto è basato non sul principio della similitudine, ma sui processi chimico-fisiologici che avvengono nell’organismo umano».
Semplificando, la teoria di Schüssler si basa sul fatto che la normale attività di una cellula dipende da un normale contenuto di sali inorganici e che la causa delle malattie consiste in un’alterazione di tale contenuto di sali.
Tuttavia per Schüssler non si tratta di affermare un concetto puramente sostitutivo, ma, al contrario, un modernissimo concetto di “informazione cellulare”. Egli afferma: “La terapia consiste in uno stimolo, ovvero in un’informazione, che consenta alle cellule di assimilare in quantità maggiori dagli alimenti i sali inorganici di cui abbisognano”.
Con l’apporto in piccole dosi di queste sostanze, è possibile ricostituire la struttura sana delle cellule, che così riacquistano la loro vitalità.
Integrando la perdita di questi sali si guarisce la cellula e con essa tutto l’organismo: dunque egli riteneva che nei sali inorganici sia il segreto della salute dell’uomo.

I sali di cui parla e per i quali diventerà famoso in tutto il mondo, sono i dodici sali che rimangono al termine della calcinazione del corpo umano e che costituiscono dunque gli elementi di importanza vitale presenti nel sangue e nei tessuti.
Le sue sperimentazioni dimostrarono che con questi 12 sali minerali era possibile ricostituire, in modo completo e duraturo, le normali funzioni cellulari:

  • Tre sali di calcio: fluoruro di calcio, fosfato acido di calcio bi-idrato, solfato di calcio-gesso;
  • Tre sali di potassio: fosfato acido di potassio, cloruro di potassio, solfato di potassio;
  • Tre sali di sodio: cloruro di sodio (sale da cucina), fosfato biacido di sodio, solfato anidro di sodio;
  • Un sale di magnesio: fosfato acido di magnesio;
  • Un sale di ferro: fosfato di ferro;
  • Un composto a base di silicio: acido silicico.

I Sali originali Dr. Schüssler DHU distribuiti da Loacker Remedia sono considerati gli unici ed originali in quanto vantano le seguenti proprietà:

  • Preparazione secondo ricetta del Dr. Schüssler rispettando diluizione e dinamizzazione da lui stesso indicate.
  • Sono prodotti dalla DHU, azienda che vanta oltre 130 anni di esperienza nel campo omeoterapico e che segue norme e controlli rigorosissimi. Nel 1873 il Dr. Schüssler prese i contatti con Schwabe/DHU per iniziare un rapporto di collaborazione nella produzione dei Sali.
  • Seguono la stessa numerazione data dal Dr. Schüssler.
  • Ci sono 12 Sali funzionali, 12 Sali complementari e 11 pomate come indicato dal Dr. Schüssler.
  • Le compresse sono in confezioni di vetro che rappresenta il materiale ideale per il confezionamento di rimedi omeopatici, in quanto inerte e ininfluente sull’energia delle potenze omeopatiche.

In alcuni Paesi d’Europa, in particolare in Germania, i Sali del Dr. Schüssler sono comunemente utilizzati per affrontare i piccoli disturbi di tutti i giorni e sono comuni nella farmacia di casa, quanto l’aspirina.

 

I 12 sali funzionali.

 

I Sali di Schüssler sono sostanze minerali preparate omeopaticamente, che stimolano la capacità di auto guarigione dell’organismo regolando il contenuto dei minerali nelle cellule.

La terapia del Dr. Schüssler si basa prevalentemente su 12 Sali denominati “Rimedi funzionali” in quanto ognuno di essi serve ad una determinata funzione nel nostro metabolismo cellulare.

N.1 Calcium Fluoratum (fluoruro di calcio)
Il compito fondamentale di questo sale è quello di conferire elasticità alle fibre muscolari, di permettere loro di allungarsi per tornare nuovamente alla forma originaria. E’ un importante elemento di composizione dello smalto dei denti e delle unghie e del periostio. Facilita inoltre la circolazione e rinforza i piccoli vasi favorendo il riassorbimento di indurimenti vascolari.

N. 2 Calcium phosphoricum (fosfato acido di calcio)
E’ il sale più abbondante nell’organismo e la sostanza biochimica strutturale che costituisce principalmente le ossa, pur trovandosi in tutte le altre cellule. Esso conferisce resistenza e solidità alle ossa e in caso di fratture favorisce la formazione del callo osseo ed è di grande aiuto nei casi di crampi muscolari.

N. 3 Ferrum phosphoricum (fosfato di ferro)
Il suo ruolo è importante non solo per l’emoglobina, esso ha una funzione importante anche nella difesa dalle infezioni. E’ utile per tutte le malattie improvvise, per i processi infiammatori e febbrili nella loro fase iniziale. Agisce inoltre come rinforzante e aiuta a prevenire i dolori muscolari.

N.4 Kalium Chloratum (cloruro di potassio)
E’ il preparato biochimico più importante per il catarro e viene prescritto per i disturbi alle orecchie, agli occhi ed alla gola. Ha un’azione disintossicante e ha dato buoni risultati nella riduzione di effetti collaterali in casi di vaccinazioni o di assunzione di sostanze medicinali.

N.5 Kalium Phosphoricum (fosfato di potassio)
E’ il più importante preparato funzionale biochimico per gli stati di esaurimento e depressione. E’ indispensabile per la fluidità del sangue e per la formazione di globuli rossi, dei tessuti e delle cellule cerebrali, nervose e muscolari. La sua carenza porta al sovraffaticamento di tali organi e può essere accompagnata da disturbi psichici quali abbattimento, senso di angoscia, tristezza e debolezza della memoria (la molta attività mentale consuma fosfato di potassio).

N.6 Kalium Sulfuricum (solfato di potassio)
Utile per i disturbi cronici come affezioni cutanee, catarro cronico, raffreddori persistenti, perché facilita il processo di disintossicazione. Facilita anche la formazione delle cellule della pelle, dei capelli e delle unghie.

N.7 Magnesium Phosphoricum (fosfato acido di magnesio)
E’ il principale preparato biochimico per i dolori, gli spasmi, le nevralgie e la tendenza all’emicrania. Utile anche per le coliche, il meteorismo e i problemi del sonno (efficace anche per i bambini). Rinforza il rendimento fisico e mentale, regola le azioni involontarie dell’organismo. Si somministra sciogliendo 10 compresse in acqua calda e bevendolo a piccoli sorsi (metodo del “sette bollente”).

N.8 Natrium Chloratum (cloruro di sodio sale molecolare da cucina sotto forma molecolare)
Questo sale è essenziale alla vita, regola la ritenzione idrica e i liquidi del corpo ed è necessario per la costituzione di nuove cellule. Lega i veleni metallici, l’arsenico e il fumo, come anche i veleni organici che giungono nell’organismo attraverso le punture degli insetti e aiuta a espellerli dal corpo.

N.9 Natrium Phosphoricum (fosfato di sodio)
Spesso l’organismo assume troppi cibi acidificanti e questo sale è indicato per equilibrare il pH dell’organismo. Un’eccessiva acidità dovuta a carenza di fosfato di sodio rende difficile la digestione dei cibi e porta a disturbi secondari quali reumatismi, disturbi gastrici, renali e vescicali e anche disturbi alla vista.

No.10 Natrium sulfuricum (solfato di sodio, sale di Glauber)
Favorisce l’eliminazione dei liquidi e delle scorie metaboliche del corpo, disintossicando l’organismo e stimolando la secrezione biliare.

N. 11 Silicea (acido di silicio, sabbia quarzifera)
E’ importante per la formazione della pelle, delle mucose, di unghie, capelli ed ossa. Aumenta la resistenza dei tessuti, regola la sudorazione aiutando ad eliminare le tossine attraverso la pelle, scioglie i depositi di acido urico (scricchiolii delle articolazioni delle dita dei piedi e delle mani). Partecipa all’assimilazione del calcio presente nell’alimentazione.

N.12 Calcium sulfuricum (solfato di calcio, gesso)
Stimola il metabolismo, favorisce la coagulazione del sangue e svolge un’azione di depurazione delle mucose. Per questa sua azione viene impiegato soprattutto nei casi di infiammazione degli occhi che presentano fenomeni purulenti e in tutte le infiammazioni delle mucose con formazione di pus.

Come assumere i Sali di Schüssler

Si possono seguire indicativamente gli seguenti schemi posologici:
Secondo Schüssler “per i casi acuti si somministra una quantità di triturazione pari al volume di un pisello ogni 1-2 ore, per i casi cronici 3-4 volte al giorno” oggi i preparati sono disponibili in forma di compresse pari a tali quantità.

Stati acuti: 1-2 compresse ogni 10 minuti diradando la somministrazione al miglioramento dei sintomi.
Stati cronici: 2 compresse 3 volte al giorno.

Il cosiddetto metodo del “sette bollente” viene utilizzato nelle situazioni che necessitano una risoluzione immediata.
Consiste nello sciogliere 10 compresse, a base di Magnesium phosphoricum, in una tazza d’acqua bollente da bere a piccoli sorsi. Aspettare qualche secondo prima di deglutire la soluzione per favorire l’assorbimento da parte delle mucose del cavo orale.

Il metodo del “sette bollente” permette all’organismo di assorbire in modo più veloce ed efficace il sale minerale, dando sollievo in breve tempo.

Cosa sono i Sali del Dr. Schüssler

Essere e rimanere sani, un desiderio comune a tutti noi. Molti sono disposti a fare qualcosa per la salute, per esempio curare l’alimentazione e fare esercizio fisico. Può comunque capitare che l’equilibrio del nostro organismo venga disturbato e che ci ammaliamo.
Il medico tedesco
Wilhelm Heinrich Schüssler scoprì che le malattie si possono originare quando l’equilibrio fra i molti sali minerali presenti nelle cellule del nostro organismo viene disturbato.
Secondo la sua teoria è possibile ristabilire l’equilibrio in un organismo apportando i sali minerali di cui le cellule in quel momento sono carenti.

I Sali di Schüssler sono sostanze minerali preparate omeopaticamente, che stimolano la capacità di auto guarigione dell’organismo regolando il contenuto dei minerali nelle cellule.

Essendo Sali minerali biochimici “potenziati” e diluiti secondo il metodo omeopatico, possono passare la barriera cellulare ed arrivare lì, dove devono regolare le funzioni vitali. Sono stati scoperti e impiegati a fini terapeutici dal medico tedesco Wilhelm Heinrich Schüssler, alla fine del XIX secolo.
La terapia del Dr. Schüssler si basa prevalentemente su 12 Sali denominati “Rimedi funzionali“ in quanto ognuno di essi serve ad una determinata funzione del nostro metabolismo cellulare. 

 4.

Rapporti denti/odontoni con organi bersaglio.

Denti superiori.

Incisivi – reni, vescica

Canino -fegato, colecisti

Premolari – polmone, intestino crasso

Primo e secondo molare – milza (sn), pancreas (ds), stomaco

Terzo molare – cuore, intestino tenue

Denti inferiori.

Incisivi – reni, vescica

Canino – fegato, colecisti

Premolari – milza (sn), pancreas (ds), stomaco

Primo e secondo molare – polmoni, intestino crasso

Terzo molare – cuore, intestino tenue

 

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